EDGAR ALLAN POE

 

                       EDGAR ALLAN POE

 

 

Edgar Allan Poe nel 1848

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849) fu uno scrittore, poeta, critico letterario, giornalista, editore, storyteller e saggista statunitense, inventore del racconto poliziesco, della letteratura horror e del giallo psicologico, finisce per diventare anche uno dei rappresentanti maggiori del racconto gotico.

 

Sebbene la sua vita e le sue opere siano posteriori rispetto al periodo del romanzo gotico vero e proprio, Poe ha finito per essere considerato uno dei rappresentanti più importanti del genere gotico. Del movimento neogotico, infatti, riprende talune suggestioni, svincolandosi però dalle ambientazioni tipiche del gotico, e sviluppandone più gli aspetti psicologici, indagando fra le ossessioni e gli incubi personali; pertanto può anche essere considerato come un precursore del Decadentismo.

Scrittore di grande inventiva, ha anticipato generi letterari quali il racconto poliziesco (i suoi personaggi Auguste Dupin e William Legrand si possono considerare gli antenati più diretti dello Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle), e la fantascienza.

Indice 

Biografia

 

« Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d’intelligenza ; »

(da “Eleonora” – “Racconti del Terrore” , 1841)

I primi anni di vita

Edgar Poe (questo il nome alla nascita) nacque a Boston nel 1809, figlio dell’attrice Elizabeth Arnold Hopkins Poe e dell’attore David Poe, Jr, i quali diedero alla luce altri due figli, William Henry Leonard Poe, fratello maggiore di Edgar, e Rosalie Poe, sorella minore. Dopo la morte dei genitori, avvenuta quando lui aveva due anni, trascorse l’infanzia presso John Allan, un ricco mercante di Richmond.

Nel 1815 si trasferì con gli Allan in Inghilterra dove frequentò le scuole fino al 1820. Da bambino rivelò un’eccezionale memoria. La sua inclinazione, a volte forse eccessiva, per le rime e le anafore, gli valse presso i contemporanei l’appellativo di jingle-man, coniato dal grande filosofo e poeta Ralph Waldo Emerson.

La sua esagerata passione per musica e poesia forse fu causa di un violento squilibrio del sistema nervoso e della fragilità della sua esile fibra. Scrive:

« Nella mia infanzia mostrai di avere ereditato questi caratteri di famiglia; discendo da una razza che si è sempre distinta per immaginazione e temperamento facilmente eccitabile… »

(In William Wilson)

I genitori adottivi gli vollero dare un’educazione strettamente inglese. Studiò in Inghilterra, dove i massimi scrittori e poeti inglesi esercitarono grande influenza sulla sua sensibilità. Le memorie di quel tempo sono raccontate nel William Wilson, dove descrive la sua scuola di Stoke Newington antichissima casa di un misteriosissimo villaggio dell’Inghilterra ricco di passeggiate fantastiche, sulle quali gettavano perennemente le loro grandi ombre immemorabili olmi.

N

el 1821, a dodici anni, tornò in America, dove compose le sue prime poesie. Espulso nel 1825 dall’Accademia di Richmond, si invaghì di Elena Stannard, madre di un suo compagno di studi. Inconsolabile per la precoce morte della signora Stannard, dalle lettere si desume che per parecchi mesi si recò solo, di notte, anche sotto la pioggia, a piangere disperatamente sulla tomba di lei. In quell’anno compose rime a Elena, poi a Eleonora, Irene, Paeau. Ma solo Sarah Elmira Royster esercitò su di lui un fascino irresistibile: si amarono con passione, ma il loro matrimonio fu ostacolato dal padre della fanciulla per vecchi rancori con il signor Allan, padre adottivo di Poe. Per lo sconforto causato dalla triste vicenda, che di nuovo gli sconvolse l’animo, compose la poesia Tamerlano.

Per Poe l’anno 1826 fu decisivo, perché abbandonò il padre, che non volle rispondere dei debiti in cui era precipitato durante la vita studentesca dissipata che aveva condotto all’Università della Virginia. Accusato di essersi indebitato al gioco, Poe si trasferì a Boston dove pubblicò a proprie spese, nel 1827, il suo primo libro di poesie Tamerlano e altre poesie (Tamerlane and Other Poems) che risentivano dell’impronta byroniana e che gli conferirono la prima fama.

Nel 1834, prima di morire, il padre adottivo, non essendoci stata alcuna riconciliazione, lo diseredò completamente

Cadetto a West Point

Non si conosce con esattezza la sua vita negli anni dal 1827 al 1832, anche se lo scrittore Marcello Staglieno ipotizza, in base a documenti dell’epoca, un suo soggiorno in Europa. Inseguendo forse un’immagine di se stesso di tipo romantico si arruolò poi nell’esercito statunitense raggiungendo il grado di sergente maggiore; in seguito si iscrisse alla prestigiosa ma durissima accademia militare di West Point, ma ben presto si fece deliberatamente espellere per infrazioni disciplinari.

In seguito vinse un premio di cento dollari offerto dal giornale letterario Saturday Visitor di Baltimora con il Manoscritto trovato in una bottiglia e con la poesia Il Colosseo.

I primi racconti

 

 

Virginia Clemm, la cugina poi diventata sua moglie appena tredicenne. La sua morte prematura potrebbe aver ispirato molte delle opere di Poe

Iniziò a guadagnarsi da vivere scrivendo, a Baltimora, Richmond, New York e Filadelfia e nel 1835 pubblicò i suoi primi racconti sul Courier ed entrò a far parte della redazione del Southern Literary Messenger di Richmond, ma continuò a condurre una vita angosciosa e oscura. Tra le sue amicizie newyorkesi va però ricordato il rapporto con il musicista e patriota italiano Piero Maroncelli.

In una lettera dell’11 settembre 1835 scritta a Kennedy, uno dei pochi suoi ammiratori, si legge:

« Sono in uno stato depressivo spirituale mai fino a ora avvertito. Mi sforzo invano sotto questa malinconia e credetemi, quando Vi dico che malgrado il miglioramento della mia condizione mi vedo sempre miserabile. Consolatemi Voi che lo potete e abbiate di me pietà perché io soffro in questa depressione di spirito che se prolungata, mi rovinerà… »

L’anno successivo allo stesso, che lo criticava per le sue bizzarrie e satire, rispondeva:

« Dopotutto potrebbe essere vero che i miei racconti siano scritti per scherzare anche se è possibile che questo scopo sia rimasto ignoto in parte anche a me. »

Nel 1836 sposò la cugina Virginia Clemm, allora tredicenne.

Per quanto riguarda la sua produzione narrativa, Poe scrisse un romanzo e 69 racconti. È generalmente considerato uno dei padri della moderna letteratura americana, nonché l’inventore del moderno racconto poliziesco.

Tra il 1837 e il 1838 scrive Storia di Arthur Gordon Pym (The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket), che viene pubblicato nel 1838. Si tratta di uno dei libri più famosi di Poe, e tra i più rappresentativi della sua narrativa del terrore.

Nel 1840 pubblicò a Filadelfia La caduta della casa degli Usher, Morella, William Wilson, La cometa e La conversazione di Eiros e Charmion e una prima raccolta dei “I racconti del grottesco e dell’arabesco” (Tales of the Grotesque and the Arabesque).

Nel 1841, per il Gift e il Graham’s Magazine, scrive Eleonora e Autografia, Studi letterari e critici su scrittori contemporanei, Il ritratto ovale, La vita della morte, La maschera della morte rossa. Scrive inoltre I delitti della rue Morgue, considerato da molti il racconto capostipite del genere poliziesco. In esso compare per la prima volta il personaggio del detective criminologo Auguste Dupin, antesignano di quegli investigatori “deduttivi” che avranno in Sherlock Holmes il più celebre rappresentante.

Lo scarabeo d’oro (1843), che ottenne grande successo, Il corvo e altre poesie (1845) e Il gatto nero (1843) gli diedero la celebrità.

Occorre aggiungere che nonostante Poe sia universalmente conosciuto come scrittore di storie di mistero, di introspezione – spesso dolorosa – e di morte, fu anche autore di racconti satirici e spesso comici molti dei quali tesi a una feroce critica di certa letteratura popolare del suo tempo. Per citarne solo alcuni: L’angelo del bizzarro, Come si scrive un articolo alla Blackwood, Racconto alla Blackwood di miss. Psiche Zenobia, Perché il francesino porta il braccio al collo, L’uomo d’affari, e altriLa crisi [modifica]

 

 

Ritratto di Poe nel 1860

Nel 1842 pubblicò Le terre di Arnheim, Il giardino nel paesaggio, Il pozzo e il pendolo, Il mistero di Marie Roget, opere che gravitano intorno a una visione della realtà e contemporaneamente dell’immaginario; odio, fascino e paura, entusiasmo e diffidenza verso una società dalla quale cerca di fuggire, in una prosa ricca di echi shakespeariani e metafisici.

 

 

La tomba originaria di Edgar Allan Poe a Baltimora

Nel 1846 la moglie morì di tubercolosi e ciò fece sprofondare lo scrittore nella più cupa desolazione. Dopo questa morte il genio dello scrittore fu travolto dal dolore e dal rimpianto, che egli affogò nell’alcool – ancor più di quanto già abitualmente facesse. L’estrema povertà in cui viveva lo costrinse addirittura a usare le lenzuola del corredo matrimoniale (portate in dote dalla sposa) come sudario per la moglie stessa.

« Voi chiedete: potete dirmi quale fu il terribile demone causa delle irregolarità tanto profondamente lamentate? Sì, dirò anche di più: questo fu il demone più grande che mai distrusse un uomo. Sei anni fa una donna da me amata come mai altro uomo amò una donna, disperatamente ebbe spezzata un’arteria mentre cantava e io soffrii tutta l’agonia della sua morte… Come un folle avevo alterni intervalli di lucidità e durante questi eccessi di incoscienza assoluta io bevvi Dio solo sa quando e quanto. I miei amici preferiscono il vizio del bere piuttosto che bere al vizio: fu l’orribile, infinita oscillazione fra la speranza e la disperazione che non potei più sopportare senza la totale perdita della ragione. Ricevetti nuova vita dalla morte di quella. Ma, oh Dio, quale esistenza melanconica! Io non trovo alcun piacere nell’uso di stimolanti verso i quali sono così indulgente. Solo per il desiderio di sottrarmi alla tortura dei miei ricordi ho messo in pericolo la mia vita e non per un desiderio di piacere.[senza fonte] »

La morte

 

 

La tomba attuale

Il 3 ottobre 1849 lo scrittore fu ritrovato delirante nelle strade di Baltimora, “in grande difficoltà, e… bisognoso di immediata assistenza”, secondo l’uomo che lo trovò, Joseph W. Walker.[1] Fu portato all’ospedale Washington College, dove morì domenica 7 ottobre 1849, alle cinque del mattino.[2] Poe non rimase mai sufficientemente lucido per spiegare come si fosse trovato in tali gravi condizioni, né come mai indossasse vestiti che non erano i propri. Si dice che Poe abbia ripetutamente invocato il nome “Reynolds” durante la notte precedente alla sua morte, benché non sia chiaro a chi si riferisse. Alcune fonti affermano che le ultime parole di Poe furono «Signore aiuta la mia povera anima.»[2] Tutti i referti medici, compreso il suo certificato di morte, sono andati perduti.[3] I giornali dell’epoca attribuirono la morte dello scrittore a una “congestione del cervello” o “infiammazione cerebrale”, eufemismi comuni per le morti dovute a cause disdicevoli come l’alcolismo.[4] L’effettiva causa della morte rimane comunque un mistero;[5] a partire già dal 1872 si ritenne comunemente che fosse stato rapito e costretto a bere alcool, per essere sfruttato ripetutamente come “elettore forzato” (una pratica fraudolenta in uso nel XIX secolo e conosciuta come “cooping”);[6] altre ipotesi comprendono delirium tremens, una cardiopatia, epilessia, sifilide, meningite,[7] colera[8] e rabbia.[9] Come affermato poi dal cardiologo dell’University of Maryland Medical Center, R. Micheal Benitez nella sua relazione pubblicata nel settembre 1996: “Non si può dire con certezza che la rabbia fu causa della sua morte dal momento in cui non ci fu un’autopsia, tuttavia questa è l’ipotesi da considerare più veritiera in quanto deliri, tremori, allucinazioni e stati confusionali, sintomi tipici della rabbia, non possono essere spiegati con l’abuso di alcool poiché Poe smise di assumere queste sostanze sei mesi prima del ricovero in ospedale.”[10]

Poetica

 

Poe fu critico prima che poeta. I suoi saggi infatti ebbero larga eco e furono proprio questi a far conoscere Poe in Europa. In tali saggi, Poe teorizzò l’importanza della cura formale, della necessaria brevità delle poesie e dell’effetto sublime che esse devono causare nel lettore. Elementi che furono in larga parte ripresi dal Decadentismo e Simbolismo francese.

Nella letteratura in generale [modifica]

Il poeta Charles Baudelaire, primo traduttore del suo contemporaneo Poe per l’Europa, si fa fotografare dal grande Nadar atteggiando il proprio viso alle sembianze del collega americano, quasi in una sovrimpressione ante litteram, grazie a una forte pulsione recitativa e di immedesimazione, non già supportata da facili effetti speciali di là a venire.

Poe influenza anche lo scrittore Jules Verne, precursore della letteratura fantascientifica.

Poe influenza fortemente anche il poeta francese Stéphane Mallarmé, che fu uno dei suoi primi traduttori in francese.

Influenza infine lo scrittore giapponese Edogawa Ranpo, che ricava il suo stesso pseudonimo dalla traslitterazione in ideogrammi del nome di Poe.

Nella letteratura poliziesca

Edgar Allan Poe viene considerato da molti l’inventore del genere giallo o poliziesco, se non proprio del romanzo poliziesco (in questo campo, infatti, scrive soltanto racconti brevi in quanto, programmaticamente, ritiene che debbano essere letti in un’unica sessione di lettura per non perdere l’effetto di suspense). Tuttavia la sua influenza è inequivocabile negli scrittori polizieschi fin dalle origini, a partire dallo scozzese Arthur Conan Doyle, e il modello da lui elaborato diventa un vero archetipo del romanzo enigma, come quello di Agatha Christie e Rex Stout, per citare soltanto i casi più noti. Gli elementi di tale modello sono:

Il detective è un dilettante o comunque un outsider che collabora con la polizia ma non ne fa parte

Il detective è un individuo eccentrico e stravagante, fortemente differenziato per qualche particolare dell’aspetto o del comportamento da tutti gli altri personaggi

Il narratore non è il detective ma un assistente che rappresenta il punto di vista del lettore. Questo consente di celare la rivelazione dell’enigma fino alla fine e consente al detective di dare senza forzature tutte le spiegazioni che il lettore desidera.

C’è sempre un ufficiale delle forze dell’ordine in ruolo di antagonista, che in un primo tempo sottovaluta e schernisce il detective ma ne viene regolarmente scavalcato

Il metodo utilizzato per la soluzione dell’enigma è essenzialmente una ricostruzione logica basata sull’attenta analisi di indizi che sfuggono agli altri personaggi

Nella letteratura del terrore e del mistero

Poe ha influenzato lo scrittore americano H. P. Lovecraft, più volte considerato il “Poe cosmico”.

Nel cinema

Il regista Tim Burton si è detto molto interessato a girare un film sulla vita di Edgar Allan Poe. Burton citò il grande scrittore nel suo cortometraggio Vincent, dove il bambino protagonista è un grande appassionato di Poe.

Nel film Il Corvo, Eric Draven (il personaggio interpretato da Brandon Lee) cita la poesia Il Corvo di Poe quando entra nel negozio di pegni di Giddeon.

Nell’incipit del film Fog di John Carpenter si cita la poesia “A Dream within a dream” di Poe

Nel film Ladykillers dei Fratelli Coen il protagonista, il professor G. H. Dorr, interpretato da Tom Hanks, è un appassionato di Edgar Allan Poe, e in più riprese cita e legge le sue poesie.

Nel film The Raven dove Poe è interpretato da John Cusack

Per i film ispirati alle opere di Poe cfr. sotto

Nella musica [modifica]

Il gruppo musicale Sopor Aeternus & The Ensemble of Shadows ha più volte utilizzato poesie di Poe: nella canzone Alone dell’album Voyager – The Jugglers of Jusa, nella canzone Eldorado dell’album Songs from the inverted Womb e nella canzone The Sleeper dell’album Dead Lovers’ Sarabande (Face One).

The Raven è il nome di un album doppio di Lou Reed, uscito nel 2003 che rivisita in chiave rock l’omonima opera di Poe e la vita del poeta e le altre sue opere.

Peter Hammill nel 1999 ha composto le musiche dell’opera teatrale The Fall of the House of Usher su libretto di Chris Judge Smith.

Il gruppo musicale norvegese Carpathian Forest ha composto nel 1993 il brano The Eclipse / The Raven ispirato alla poesia Il Corvo. Appare nel demo In These Trees Are My Gallows e in seguito nell’EP del 1995 Through Chasm, Caves And Titan Woods.

Poe viene citato nel testo della canzone I Am the Walrus dell’album Magical Mystery Tour dei Beatles.

Il gruppo musicale inglese degli Alan Parsons Project ha dedicato un intero album ai suoi racconti dal titolo Tales of Mystery and Imagination – Edgar Allan Poe.

Il cantante statunitense Jeff Buckley registrò una lettura del poema di Edgar Allan Poe Ulalume per l’album Closed on Account of Rabies.

Eric Woolfson, fondatore degli Alan Parsons Project ha dedicato successivamente un ulteriore concept album a Edgar Allan Poe dal titolo Poe: More Tales of Mystery and Imagination.

Murders in the Rue Morgue, titolo originale de I delitti della Rue Morgue, è anche il titolo di una canzone degli Iron Maiden presente sull’album Killers del 1981, il cui testo è ispirato all’omonimo racconto.

Nella canzone The King of Terror dell’album The Odyssey del 2002, degli americani Symphony X vengono citate alcune strofe de Il pozzo e il pendolo di Poe.

La canzone Alone degli Arcturus dall’album La Masquerade Infernale del 1993, utilizza il testo dell’omonima poesia di Poe.

La canzone My Lost Lenore dell’album Widow’s Weeds del gruppo musicale Tristania è ispirata alla poesia Il corvo; infatti il protagonista di quest’ultima piange la morte della sua amata Eleonora.

Il gruppo musicale Nevermore prende il nome dal “Mai più” (in inglese appunto “Nevermore”) che il corvo (della poesia appunto intitolata “Il Corvo”) ripete varie volte al protagonista.

Annabel Lee ispira la prima incisione del cantautore italiano Claudio Baglioni.

Nella canzone Lettera al futuro di Eros Ramazzotti dell’album Dove c’è musica del 1996, è presente nel testo una forte analogia con il racconto de La maschera della morte rossa.

Il viso di Poe compare sulla copertina dell’album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, dei Beatles.

Viene citato dal gruppo dei Green Day nella canzone St.Jimmy dell’album American Idiot.

Nel 2004, la cantante Utada pubblica la canzone “Kremlin Dusk” che nel suo testo porta espliciti riferimenti al Corvo di Edgar Allan Poe (“All along I was searching for my Lenore/In the words of Mr. Edgar Allan Poe/Now I’m sober and “Nevermore”/Will the Raven come to bother me at home).

Nel 2009 il produttore olandese Pavo pubblica un disco hardstyle chiamato Raven: il testo è ovviamente quello della famosa poesia di Poe.

Il gruppo emo Alesana ha inciso l’ album The Emptiness di ben 11 canzoni completamente tratte dalla poesia di Edgar Allan Poe, Annabel Lee. Nella 9ª traccia, ‘In Her Tomb By The Sounding Sea’, il titolo è uno dei versi finali della famosa poesia. L’ album si chiude con lo stesso nome “Annabel”.

La canzone Alone dei norvegesi Green Carnation dall’album Acoustic Verses del 2006, utilizza il testo dell’omonima poesia di Poe.

In cartoni e fumetti

Nell’episodio La paura fa novanta I de I Simpson un intero miniepisodio è dedicato a Il Corvo. Sempre ne I Simpson, nell’episodio La rivale di Lisa, durante il concorso scolastico di diorama, Allison, la rivale di Lisa appunto, costruisce un plastico incentrato su Il cuore rivelatore.

Tre episodi del fumetto Dylan Dog (‘La zona del crepuscolo’, ‘Ritorno al crepuscolo’ e ‘Gli Eredi del Crepuscolo’) si sono liberamente ispirati al racconto sul mesmerismo ‘La verità sul caso di mr. Valdemar’.

Poe appare nell’episodio ‘La casa che urlava nel buio’ della serie a fumetti Storie di Altrove

Poe appare in una lunga storia del fumetto Zagor, di Sergio Bonelli Editore, intitolata “Ombre su Darkwood”.

A Poe è stato dedicato un intero episodio (Poe Pourri) della serie animata Beetlejuice

Nel fumetto italiano Magico Vento il compagno del protagonista è graficamente ispirato a Poe

Nel manga giapponese”Black butler” di Yana Toboso,Edgar Allan Poe viene letto e citato da Ciel,il padrone della casata dei Phantomovie

In altri campi

Il pittore belga René Magritte cita direttamente l’autore in alcuni dei suoi dipinti. Nel quadro Il dominio di Arnheim, del 1938, il pittore prende in prestito da Poe il titolo di un suo racconto in cui vengono descritti paesaggi e montagne, e nel quale si trova scritto: «Nella natura non esiste nessun insieme decorativo che il pittore geniale non possa a sua volta riprodurre». Nella tela La reproduction interdite del 1937, vediamo in primo piano, riflesso in uno specchio, il libro Les adventures d’Arthur Gordon Pym. Traduzione di Baudelaire.

La squadra di football americano Baltimora Ravens della national footbal league è stata così chiamata in onore di Poe. Poe morì a Baltimora e ivi venne sepolto.

Persistent Shadow (2012) il lavoro intermediale dello scrittore e performer Carlo Guarrera, si ispira alla vita e alle opere di Edgar Allan Poe.

Nella serie televisiva statunitense [Following], Joe Carroll si ispira alle idee di Edgar Allan Poe e crede, come il suo eroe, nella “follia d’arte” , iniziando una serie di arte-omidici.

La cosmologia scientifica di Poe

 

Il 3 febbraio del 1848 Poe tenne a New York una conferenza sulla “Cosmogonia dell’Universo”; nei mesi successivi ne rielaborò il testo, che pubblicò con il titolo Eureka. In questo “poema in prosa” Poe descrive un universo in evoluzione che anticipa alcuni importanti temi della cosmologia moderna[11].

Il modello della Nebulosa solare, formulata da Kant, nel 1755 e da Laplace, negli anni dal 1799 al 1825, per spiegare la formazione delle galassie, viene ripreso sia da Poe, nel 1848 che da Lemaître nel 1927.

Poe adotta l’ipotesi di Kant-Laplace in un grandioso rapporto cosmico: mentre avviene il collasso dell’universo, dalle nebulose si formano i soli con i loro pianeti.

Poe, come convinto evoluzionista, estende le sue riflessioni alla vita sulla Terra: egli assimila il processo di formazione del sistema solare, all’evoluzione di nuove specie sulla Terra:

« Ora ciò è in preciso accordo con quello che sappiamo della successione di animali sulla Terra. Mentre la Terra ha proceduto nella sua condensazione, razze via via superiori sono apparse. »

Poe e il Mesmerismo

 

Poe era affascinato dal mesmerismo, tant’è che scrisse dapprima una novella, Rivelazione mesmerica, in cui un soggetto mesmerizzato in punto di morte descrive la vita nell’aldilà, parlando del regno delle ombre. Poi, sullo stesso argomento, un racconto di poche pagine, La verità sul caso di Mr. Valdemar tradotto anche con il nome di Testimonianza sul caso del signor Valdemar.

 

Poesie

Tamerlano (Tamerlane) (1827)

Canto (Song) (1827)

Sogni (Dreams) (1827)

Spiriti dei morti (Spirits of the Dead) (1827)

La stella della sera (Evening Star) (1827)

Imitazione (Imitation) (1827)

Stanze (rooms) (1827)

Un sogno (A Dream) (1827)

Il giorno più felice (The Happiest Day) (1827)

Il Lago (The Lake) (1827)

Sonetto alla Scienza (Sonnet – To Science) (1829)

Al Aaraaf (Al Aaraaf) (1829)

Romanza (Romance) (1829)

Al fiume (To the River) (1829)

Fantasticheria (Fairy-Land) (1829)

Elizabeth (Elizabeth) (1829)

Acrostico (An acrostic) (1829)

Solo (Alone) (1830)

Ad Elena (To Helen) (1831)

Israfel (Israfel) (1831)

La Dama che dorme (The Sleeper) (1831)

La valle dell’Inquietudine (The Valley of Unrest) (1831)

La città nel mare (The City in the Sea) (1831)

A Peana (A Paean) (1831)

A una in Paradiso (To one in Paradise) (1834)

Inno (Hymn) (1835)

Serenata (Serenade) (1835)

Fanny (Fanny) (1835)

Il Colosseo (The Coliseum) (1835)

Ballata nuziale (Bridal Ballad) (1837)

A Zante (To Zante) (1837)

Il palazzo incantato (The Haunted Palace) (1839) (inclusa nel racconto La caduta della casa degli Usher)

Silenzio (Sonnet – Silence) (1839)

Lenora (Lenore) (1842)

Il Verme Trionfante (The Conqueror Worm) (1843)

Eulalia (Eulalia) (1843)

Terra di sogno (Dream Land) (1844)

Il corvo (The Raven) (1845)

Una Valentina (A Valentine) (1846)

Ulalume (Ulalume) (1847)

Enigma (An Enigma) (1848)

Le campane (The Bells) (1849)

Un sogno dentro a un sogno (A Dream Within a Dream) (1849)

Per Annie (For Annie) (1849)

Eldorado (Eldorado) (1849)

A mia madre (To My Mother) (1849)

Annabel Lee (Annabel Lee) (1849)

Ad Elena (2) (To Helen 2)

Romanzi

Storia di Arthur Gordon Pym (The narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket) (1837)

Racconti

I Racconti del raziocinio

I delitti della rue Morgue (The murders in the rue Morgue, ciclo di Dupin) (1841)

Il mistero di Marie Rogêt (The mystery of Marie Rogêt, ciclo di Dupin) (1842)

La lettera rubata (The purloined letter, ciclo di Dupin) (1845)

Lo scarabeo d’oro (The gold-bug) (1843)

I Racconti del terrore

Metzengerstein (Metzengerstein) (1832)

Perdita di fiato (Loss of breath) (1832)

Manoscritto trovato in una bottiglia (Ms. found in a bottle) (1833)

L’appuntamento (The assignation) (1834)

Berenice (Berenice) (1835)

Morella (Morella) (1835)

Ombra (Shadow – A Parable) (1835)

Silenzio (Silence – A fable) (1837)

Ligeia (Ligeia) (1838)

La caduta della casa degli Usher o La rovina della casa degli Usher (The fall of the house of Usher) (1839)

William Wilson (William Wilson) (1839)

L’uomo della folla (The man of the crowd) (1840)

Una discesa nel Maelstrom (A descent into the Maelström) (1841)

L’Isola della Fata (The Island of the Fay) (1841)

Eleonora (Eleonora) (1841)

Il ritratto ovale (The oval portrait) (1842)

La maschera della morte rossa (The masque of the Red Death) (1842)

Il pozzo e il pendolo (The pit and the pendulum) (1842)

Il cuore rivelatore (The tell-tale heart) (1843)

Il gatto nero (The black cat) (1843)

La cassa oblunga (The oblong box) (1844)

Sei tu il colpevole (Thou art the man) (1844)

Rivelazione mesmerica (Mesmeric revelation) (1844)

Una storia delle Ragged Mountains (A tale of the Ragged Mountains) (1844)

La sepoltura prematura (The premature burial) (1844)

Il genio della perversione o Il demone della perversità (The imp of the perverse) (1845)

La verità sul caso di Mr. Valdemar (The facts in the case of M. Valdemar) (1845)

Il barile di Amontillado o La botte di Amontillado (The cask of Amontillado) (1846)

La sfinge (The Sphinx) (1846)

Hop-Frog (Hop-Frog) (1849)

Bon-Bon (Bon-Bon)

Von Kempelen e la sua invenzione (Von Kempelen and his discovery)

Il giocatore di scacchi di Maelzel (Maelzel’s chessplayer)

L’incomparabile avventura di un certo Hans Pfaal (The unparalleled adventure of one Hans Pfaall)

Quattro bestie in una (Four beasts in one)

Tre domeniche in una settimana (Three sundays in a week)

L’uomo finito (The man that was used up)

Gli occhiali (The spectacles)

Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma (The system of dr. Tarr and prof. Fether)

Il duca de l’Omelette (Le duc de l’Omelette)

Mai scommettere la testa col diavolo (Never bet the devil your head)

Il potere delle parole (The power of the words)

Mellonta Tauta (Mellonta Tauta)

Una storia di Gerusalemme (A tale of Jerusalem)

Lionizing (Lionizing)

Le terre di Arnheim (The domain of Arnheim)

Il villino di Landor (Landor’s cottage)

La frottola del pallone (The balloon hoax)

Colloquio di Monos e Una (The colloquy of Monos and Una)

Conversazione di Eiros e Charmion (The conversation of Eiros and Charmion)

Il millesimo-secondo racconto di Sheherazade (The thousand-and-second tale of Sheherazade)

Re Peste – Un racconto contenente un’allegoria (King Pest)

Mistificazione (Mistyfication)

Il diavolo nel campanile (The devil in the belfry)

Quattro chiacchiere con una mummia (Some words with a mummy)

Mattino sul Wissahiccon – L’alce (Morning on the Wissahiccon – The elk)

Il diario di Julius Rodman (The journal of Julius Rodman) (1840) (racconto incompiuto)

Racconti umoristici e di satira letteraria [modifica]

L’uomo d’affari (The business man)

L’Angelo del Bizzarro (The Angel of the Odd)

Perché il francesino porta la mano al collo (Why the little franchman wears his hand in a sling)

La truffa (Diddling)

Come icsare un paragrafo (X-ing a paragrab)

Vita letteraria di Thingum Bob (The literary life of Thingum Bob, Esq.)

Come scrivere un articolo alla Blackwood (How to write a Blackwood article)

Una situazione imbarazzante o La Falce del Tempo (A predicament)

Raccolte [modifica]

Racconti del grottesco e dell’arabesco (Tales of the Grotesque and the Arabesque) (1840)

Racconti in prosa (Prose Tales) (1843)

Racconti (Tales) (1845)

Saggi

Eureka (Eureka – A prose poem)

La filosofia della composizione (The philosophy of composition)

Filosofia dell’arredamento (The philosophy of furniture)

Il principio poetico (The poetic principle)

La razionalità del verso (The rationale of verse)

Epistolario (Longanesi & C., 1955)

Drammaturgie

Poliziano (Politian; commedia incompiuta)

Trasposizioni cinematografiche delle sue opere

 

Le puits et le pendule, regia di Henri Desfontaines (1909)

The Raven (senza regista) cortometraggio del 1912

La caduta della casa Usher (La chute de la maison Usher) di Jean Epstein (1928)

I vivi e i morti (The fall of the house Usher) di Roger Corman (1960)

Il pozzo e il pendolo di Roger Corman (1961)

Sepolto vivo (The premature burial 1962) di Roger Corman.

I racconti del terrore (Tales of Terror) di Roger Corman (1961)

I maghi del terrore (The Raven) di Roger Corman (1963)

Le puits et le pendule di Alexandre Astruc (1964)

La maschera della morte rossa (The masque of the red death) di Roger Corman (1964)

La tomba di Ligeia (The Tomb of Ligeia) di Roger Corman (1964)

Tre passi nel delirio film collettivo (1968)

I terrificanti delitti degli assassini della via Morgue di Gordon Hessler (1971)

Black Cat (Gatto nero) di Lucio Fulci (1981)

La casa degli Usher (The fall of the house of Usher) di James L. Conway (1981)

Il gatto nero di Dario Argento in Due occhi diabolici (1990)

Fatti nella vita del signor Valdemar di George A. Romero in Due occhi diabolici (1990)

Sepolto vivo (Buried alive) di Frank Darabont (1990)

Il pozzo e il pendolo di Stuart Gordon (1991)

I racconti del mistero. Edgar Allan Poe di vari registi, episodi introdotti da Christopher Lee (1995)

Racconti neri serie televisiva su Fox Crime, episodi interpretati da Giancarlo Giannini (2006)

Il gatto nero di Stuart Gordon (2007)

P.O.E. – Poetry of Eerie di registi vari (2011)

The Raven di James McTeigue (2012)

Incidentalmente, si ricorda qui lo sceneggiato liberamente ispirato ai I racconti fantastici di Edgar Allan Poe della RAI, di Daniele D’Anza, 1979.

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